Chi siamo

Costituita nel 1973, la “Fondazione Giacomo Matteotti” è stata riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica l’anno successivo (D.P.R. 9 maggio 1974, N.665).

Richiamandosi al pensiero e all’opera di Giacomo Matteotti, martire dell’antifascismo, la Fondazione ha inteso confermarne gli ideali di democrazia sociale attraverso iniziative di studio e ricerca per l’affermazione dei principi del socialismo democratico e mediante l’attività di promozione della formazione politica del cittadino.

La Fondazione, che è per statuto apartitica, ha inoltre tra le sue finalità la promozione di seminari e convegni concernenti i problemi della società contemporanea del progresso democratico, unitamente alla lotta ideologica e culturale contro ogni forma di dittatura. La sua attività di indagine e di divulgazione è stata affidata a diversi Comitati di ricerca e di promozione attivi, sotto la guida di autorevoli studiosi e di personalità del mondo politico e accademico italiano, nei diversi campi della ricerca storica, politica e istituzionale.

Per la “Collana di studi e ricerche” (comprendente n. 25 volumi circa) ricordiamo le serie di pubblicazioni dedicate alla “Storia delle idee politiche e sociali” (n. 13 volumi) , ai “Problemi istituzionali” (n. 2 volumi), alla “Storia del socialismo e del movimento operaio” (n. 6 volumi), ai “Problemi dell’informazione e dell’editoria”. (n. 1 volume). Nella Collana “Documenti e proposte” sono stati editati contributi diversi (n. 3 volumi) sui grandi temi politici, normativi e istituzionali della società italiana contemporanea.

Numerose le iniziative promosse in collaborazione con altre istituzioni e Fondazioni, in particolar modo con i Circoli Ignazio Silone. Tra i convegni e i seminari più significativi (per un totale di circa 25 incontri) ricordiamo quelli su “Filippo Turati cinquant’anni dopo”, “La Costituzione disattesa”, “Karl Popper tra liberalismo e socialdemocrazia”, “Quali istituzioni da riformare”, tenuti tra Milano e Roma all’inizio degli anni Ottanta. Oltre ai seminari di studio su “Informazione e politica” (Milano, 1983) e “Giacomo Matteotti a sessant’anni dalla morte” (Rovigo, 1984), segnaliamo anche l’istituzione nel 1985, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del “Premio Internazionale Giacomo Matteotti”, presieduto da Giuseppe Saragat.

Particolare attenzione è stata dedicata negli ultimi anni ai problemi della produzione industriale, della questione energetica, della salvaguardia ambientale, delle strategie d’impresa. In questo ambito di ricerca si inquadrano le tavole rotonde e i convegni promossi in collaborazione con i grandi Enti di gestione (IRI, ENI ed EFIM) su temi quali “Il calo della fattura energetica. Quali scelte per l’Italia”, “Dismissioni: una strategia per le Partecipazioni Statali” e “Impresa pubblica e impresa privata verso l’Europa del 1992”, organizzati a Roma tra il 1986 e il 1988.

Oltre alle attività convegnistiche, seminariali e didattiche, la Fondazione Giacomo Matteotti promuove iniziative di ricerca e documentazione aperte a ricercatori e giovani studiosi. A questo fine è a disposizione dei visitatori una biblioteca che raccoglie monografie e periodici, in buona misura stranieri, dedicati al pensiero politico contemporaneo.

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La Fondazione Giacomo Matteotti ha concesso il proprio patrocinio alla rivista mensile “Tempo Presente”. Il periodico, fondato nel 1956 da Ignazio Silone e Nicola Chiaromonte e chiuso nel 1968, ha ripreso la sua pubblicazione nel 1980 sotto la direzione di Angelo G. Sabatini, che riveste anche il ruolo di Presidente della Fondazione. La testata, che vanta un Comitato editoriale ed un Consiglio dei garanti che annoverano i più prestigiosi nomi del pensiero socialista riformista e liberaldemocratico italiano e straniero.

Gran parte delle attività svolte ha beneficiato del contributo del Ministero dei Beni e delle attività culturali, degli Enti di gestione, di Fondazioni bancarie. Ma a partire dagli anni Novanta l’unica fonte di sostegno finanziario è stata costituita dal contributo del Ministero dei Beni e delle attività culturali.

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A tal proposito va messo in rilievo che, essendo venuta a mancare la collaborazione dei vari Enti, l’entità del contributo erogato dal Ministero è risultato sempre esiguo e pertanto sufficiente a sostenere a mala pena la parte minima delle spese di gestione. Peraltro, la Fondazione si è avvalsa, negli ultimi anni, della partecipazione gratuita o scarsamente retribuita di collaboratori volontari.

La nomina del nuovo Consiglio d’amministrazione coincide con la volontà di restituire alla Fondazione lo spirito di iniziativa che l’ha sostenuta nel passato. Gioca una spinta decisiva in questo progetto la coincidenza delle celebrazioni dell’Ottantesimo della morte di Giacomo Matteotti, per le quali sono in atto iniziative connesse all’attuazione della Legge n. 255/2004 che ha previsto per la Fondazione Nenni e la Fondazione Matteotti un contributo di euro 50.000,00 per l’anno finanziario 2004.