Assegnati i Premi Matteotti per il 2019. La cerimonia a Palazzo Chigi il 7 novembre

Premio Giacomo Matteotti,

i vincitori della XV edizione

7 Novembre 2019

La Commissione giudicatrice per l’assegnazione del Premio Giacomo Matteotti – presieduta dal Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Pres. Roberto Chieppa, e composta dalla dott.ssa Silvia Calandrelli, dal prof. Stefano Caretti, dalla dott.ssa Emanuela Giordano Meschini, dal prof. Francesco Maria Chelli, dal prof. Angelo G. Sabatini e dal prof. Bruno Tobia – ha designato i vincitori delle tre sezioni concorsuali: saggistica, opere letterarie e teatrali, tesi di laurea.

Il Pres. Chieppa e i premiati

 

I premiati

Opere letterarie e teatrali

Mauro Caselli Bandito. Augusto Marini partigiano, edizioni Battello

 

Saggistica
Premio ex aequo a

Cesare Panizza, Nicola Chiaromonte. Una biografia,  edito da Donzelli

Mariamargherita Scotti, Vita di Giovanni Pirelli. Tra cultura ed impegno militante,  edito da Donzelli

Tesi di laurea 
Premio a Giuseppe Iglieri Il Movimento Comunità – il partito di Adriano Olivetti, tesi di dottorato di ricerca

 

La Commissione ha ritenuto, inoltre, meritevoli di menzione i seguenti lavori:

Opere letterarie e teatrali

Giancarlo Loffarelli “Erinni”

Ottavia Casagrande “Quando si spense la notte – Il Principe di Trabia, la spia che non voleva la guerra” – edito da Feltrinelli

Saggistica

Filomena Fantarella  “Un figlio per nemico – Gli affetti di Gaetano Salvemini alla prova dei fascismi” – edito da Donzelli

Michele Colucci “Storia dell’immigrazione straniera in Italia dal 1945 ai giorni nostri” – edito da Carocci

Andrea Ricciardi “Paolo Treves – Biografia di un socialista diffidente” edito da Franco Angeli.

 

La cerimonia di premiazione si è svolta il 7 novembre 2019, presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, alla presenza del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri,  Pres. Roberto Chieppa, e degli altri componenti della Commissione.

Cliccando qui è possibile vedere la registrazione della cerimonia di premiazione

Erano presenti gli studenti, accompagnati dai docenti e dai dirigenti scolastici, del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma e del Liceo Leonardo da Vinci di Fiumicino-Maccarese, oltre a Maria Costanza Cipullo e Roberto Frisone in rappresentanza del MIUR, Direzione generale per lo Studente.

I ragazzi hanno letto una selezione delle opere premiate e menzionate.

Il Prof. Angelo G. Sabatini, presidente della Fondazione Matteotti e membro decano della Commissione giudicatrice, ha inviato il messaggio che segue, letto dal vicepresidente Alberto Aghemo:

Autorità, Signore e Signori, Amici tutti qui presenti,

quale componente anziano della Commissione giudicatrice del Premio Matteotti, ai cui lavori ho preso parte sin dalla sua istituzione, ed anche in veste di presidente della Fondazione dedicata alla memoria di Giacomo Matteotti, porto a tutti Voi il mio  caro e cordiale saluto, accompagnato dall’auspicio – che spero si consolidi nel tempo come condivisa certezza- che il significato ideale e morale  del  sacrificio del più irriducibile avversario del totalitarismo  e della violenza politica venga ereditato e fatto proprio dalle nuove generazioni.

In questo molto mi confortano, oggi, due fattori: in primo luogo, l’alto valore culturale e civile delle opere premiate nell’edizione 2019 e poi, soprattutto, la presenza attenta e partecipe a questa cerimonia di molti giovani. A loro, ai docenti e ai direttori didattici che li accompagnano, va il mio particolare pensiero; a loro è rivolta la mia speranza (che si consolida ogni volta che – come di frequente facciamo – andiamo nelle scuole a parlare di Matteotti e della sua lezione civile) che i ragazzi sappiano fare propria l’eredità morale di Giacomo Matteotti interiorizzando i valori di democrazia e di giustizia sociale che ne hanno animato la vita e la testimonianza politica.

Un’eredità il cui significato per la storia delle idee, della politica e delle istituzioni italiane va al di là di ogni ambito strettamente ideologico e che deve essere sempre più patrimonio condiviso e fondativo nella formazione di una sana coscienza politica e nell’esercizio di una “cittadinanza attiva” che faccia da argine alla marea montante del relativismo ideale e ai sempre più diffusi e confusi sentimenti di antipolitica e di disinteresse – quando non di ostilità – nei confronti delle istituzioni.  Mi riferisco a quelle Istituzioni alla cui vita, invece, dobbiamo tutti partecipare con consapevolezza, con spirito critico ma costruttivo e con fattiva adesione ai principi fondamentali ed ai valori irrinunciabili di libertà, di dignità e di solidarietà – poi fatti propri dalla Costituzione repubblicana – che con eroica tenacia e lucida determinazione Giacomo Matteotti seppe anticipare, enunciare con limpida chiarezza, difendere sino all’estremo sacrificio.

Una testimonianza che questo Premio e la cerimonia odierna degnamente ed autorevolmente ci restituiscono in tutto il suo alto valore civile e pedagogico.

Grazie.

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